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Teatro Stabile di Verona - Un'ora di musica
::RASSEGNE MUSICALI


UN'ORA DI MUSICA
Quinta edizione
novembre 2009 - marzo 2010
Foyer Teatro Nuovo
al sabato ore 17.30
Ingresso dal Cortile di Giulietta, Via Cappello, Verona

sabato 14 novembre 2009
ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

Quartetto Arion
Plamen Dimitrov violino
Antonello Molteni violino
Antonina Antonova viola
Fabio Storino violoncello

L. Spohr
Doppio quartetto d’archi n. 1 op. 65
Allegro, Scherzo – vivace,
Laghetto, Finale – Allegro molto

F. B. Mendelssohn
Ottetto op. 20
Allegro moderato ma con fuoco, Andante,
Scherzo – Allegro leggierissimo, Presto

Il Quartetto Maffei, costituitosi nel 2000, ha svolto un'intensa attività concertistica. Si è dedicato oltre al repertorio di quartetto anche a formazioni allargate dal quintetto fino all'ottetto. Promuove una stagione al Foyer del Teatro Nuovo di Verona, giunta alla quarta edizione, dove ha suonato con musicisti quali Alejandro Biancotti, Alberto Nosè, Alberto Rasi, Olaf J. Laneri. Con quest'ultimo ha appena realizzato un CD dove ha registrato i quintetti di Schumann e Shostakowisch.
I suoi componenti si sono perfezionati con Maestri quali, De Rosa, Flaksman, Giuranna, Ricci, Vernikov, Hoffman, Schiller. Hanno al loro attivo partecipazioni concertistiche con musicisti internazionali di chiara fama quali A. Blau, S. Behrend, Canino, Giuranna, Carmignola, Gutman, Alirio Diaz che li hanno portati ad esibirsi, oltre che in Europa, in America Latina e Medio Oriente. Hanno registrato per la RAI, inciso CD per Sipario e Nuova Era e Accademia. Il quartetto deve il nome al veronese Scipione Maffei (Verona 1675 - 1755), erudito e drammaturgo che contribuì alla rinascita del teatro tragico italiano. A Scipione Maffei è dedicata una sala attigua al Teatro Filarmonico dove suonò anche W. A. Mozart.

Il quartetto ARION è stato fondato nel 1987 da musicisti dell' Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Fondamentale nella formazione artistica di questo complesso è stato l' incontro con i membri del celebre Quartetto Amadeus, con i quali si è perfezionato ai Corsi Internazionali di Città di Castello e presso la Hochschule für Musik di Colonia. L'ensemble ha tenuto concerti in Italia, Germania, Svizzera, Croazia, Slovenia, Belgio e ha registrato per la EDIPAN CD con musiche di compositori italiani contemporanei. Ha effettuato registrazioni radiofoniche per Radio Vaticana, Radio Sofia, Radio della Svizzera italiana e ha partecipato in diretta a trasmissioni televisive quali "Il Circolo delle dodici" per RAI TRE. Ha ottenuto: - nel 1990 -1° premio al Concorso di Castagneto Carducci, nel 1991 -3° premio al "Mozart quartet competition", Bruxelles - nel 1992 -1° premio al concorso di musica da camera di Acqui T.


Sabato 5 dicembre 2009
Ore 17.30

Alberto Rasi, viola da gamba & Lyra Viol

Musick's Recreation

John Playford
The King's Delight
Gavotte
Dragoons March

Tobias Hume
A Souldiers resolution
A Souldiers Galliard
Touch me Lightly
Harke , Harke!
Captain Hume's Pavin

Thomas Mace
Praeludium
A Laborinth

Alfonso Ferrabosco
Pavin & Galliard

Charles Ives
La Cloche
Saraband

Alberto Rasi, veronese, dopo aver terminato i suoi studi di contrabbasso si é dedicato alla viola da gamba e al violone, frequentando i corsi della Schola Cantorum di Basilea con Jordi Savall e quelli del Conservatorio di Ginevra con Ariane Maurette.
Dal 1991 ha assunto la direzione musicale dell'Accademia Strumentale Italiana, gruppo da lui stesso fondato a Verona assieme a Patrizia Marisaldi nel 1981, che si dedica all'esecuzione su strumenti storici del repertorio cinque-seicentesco, con particolare attenzione alle musiche per complesso di viole.
La sua attività di concertista lo ha portato in questi anni a collaborare con prestigiosi interpreti, e ad incidere per le maggiori case discografiche europee, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, e qualificandosi come uno degli interpreti più raffinati del suo strumento.
Nel 1999 è fra i fondatori e direttore del Tempio Armonico (Orchestra Barocca di Verona), con cui ha iniziato ad affiancare all’attività di strumentista anche quella di direttore d’orchestra.
È professore di Viola da Gamba al Conservatorio di Verona.
Incaricato del direttore del Conservatorio, dal 1995 al 2005 è stato direttore artistico e coordinatore della fortunata rassegna “Il Tempio Armonico – Antiche musiche in San Giorgetto”, in collaborazione con il Comune di Verona.


Sabato 19 dicembre 2009
Ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

Maurizio Dini Ciacci pianoforte

H. Villa Lobos
Quartetto n. 1
Cantilena, Brincadeira, Canto lirico, Canconeta,
Melanconia, Saltando como un saci

A. Piazzolla
Las cuatro estaciones porteñas
Primavera porteña, Verano porteño,
Otoño porteño, Inverno porteño

Maurizio Dini Ciacci è nato a Trento. Si è diplomato in Pianoforte, Composizione e Direzione d'Orchestra dopo aver studiato in Italia e in Germania (Monaco di Baviera). Dal 1982 si è dedicato prevalentemente alla direzione d'orchestra ed in particolar modo al repertorio novecentesco e contemporaneo, anche in seguito alla pluriennale collaborazione intrattenuta con Luciano Berio. Ha diretto importanti orchestre in Italia e all'estero collaborando con artisti di prestigio quali Holliger, Canino, Rogè, Crider, Foà, Amoyal Thiollier, Criswell, London Voices, Rondin, Hirst, Kenan, Tuckwell… partecipando a Festival di rilievo (Maggio Musicale Fiorentino, Strasburgo, Biennale di Venezia, Liegi, Como, Milano, Goteborg, Tokyo, Montpellier, Parigi, Bruxelles, Reykjavik (Arts Festival). All'attività direttoriale affianca costantemente quella di promozione culturale: già Direttore Artistico della rassegna "Incontri con l'Europa" e del festival "Grandi Interpreti" di Verona e Trento, è, dalla fondazione, Responsabile Artistico del festival "Musica 900" di Trento; attualmente è Direttore Artistico del Concorso Internazionale per Direttori d'Orchestra "A. Pedrotti", e Direttore Musicale di "Pocket OperaItalia", associazione con la quale ha realizzato svariate produzioni di teatro musicale da camera in Italia (Verona: Festival "Futuri", Venezia: "Nuova Scena", Napoli, Palermo) ed in Francia (Parigi: "Alternative Lyrique", Tourcoing). Nel 2001 è stato nominato consulente della sezione di musica contemporanea del Festival di Barga. È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Venezia e dal 2000 tiene Master Class presso il Conservatorio Superiore di Parigi.


Domenica 10 gennaio 2010
Ore 17

ORCHESTRA BAROCCA DI VENEZIA
GIULIANO CARMIGNOLA, violino


A. VIVALDI
Concerto in sol minore per archi e basso continuo RV 152 6’
Allegro molto, Andante molto, Allegro molto

T. ALBINONI
Concerto in Sol Maggiore per archi e basso continuo, Op. 7 No. 4 6’
Allegro, Largo, Allegro

A. VIVALDI
Concerto in mi minore per archi e basso continuo RV 133 5’
Allegro, Largo, Allegro

J.M. LECLAIR
Concerto in re minore per violino, archi e basso continuo op.7 n.1 15’
Allegro, Aria: Gratioso, Vivace

*******************************

J.M. LECLAIR
Concerto in Do Maggiore per violino, archi e basso continuo op.7 n.3 15’
Allegro, Adagio, Allegro assai

A.VIVALDI
Concerto in Do Maggiore per violino, archi e basso continuo, RV 177 12’
Allegro ma poco, Largo, Allegro

A.VIVALDI
Concerto in Sol Maggiore per violino, arche e basso continuo, RV 303 12’
Allegro molto, Largo, Allegro

 

VIOLINO SOLISTA: GIULIANO CARMIGNOLA

ORCHESTRA BAROCCA DI VENEZIA
VIOLINI PRIMI: Luca Mares, Massimiliano Tieppo, Giuseppe Cabrio, Nicola Mansutti
VIOLINI SECONDI: Giorgio Baldan, Gianpiero Zanocco, Massimiliano Simonetto
VIOLE: Alessandra Di Vincenzo, Mario Paladin
VIOLONCELLO: Francesco Galligioni
VIOLONE: Alessandro Sbrogiò
LIUTO: Ivano Zanenghi
CLAVICEMBALO: Massimiliano Raschietti

 

Giuliano Carmignola è riconosciuto come uno dei massimi interpreti del violino moderno e barocco, stimato per il suo ampio repertorio, che spazia dal Barocco al Classicismo, dal Romanticismo fino agli autori contemporanei.
La carriera di Carmignola inizia con la vittoria del “Premio Città di Vittorio Veneto” nel 1971 e del “Premio Paganini” a Genova nel 1973. Inizia quindi la carriera come solista sotto la direzione di Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Peter Maag e Giuseppe Sinopoli, esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto. Ha intrapreso inoltre lunghe tournèe con I Virtuosi di Roma e si è cimentato con la prima esecuzione italiana del Concerto per violino di Dutilleux.
Recentemente ha tenuto numerosi concerti e tournée con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, con Andrea Marcon e l’Orchestra Barocca di Venezia e con l’Academy of Ancient Music. In particolare si ricordano la tournée con la violinista Viktoria Mullova, il successo ottenuto in Giappone con la fortepianista Yasuyo Yano, i concerti di Mozart con la Royal Scottish National Orchestra e la lunga tournée negli Stati Uniti.
Nella stagione 2005 ha eseguito il Concerto di Mendelssohn con Christopher Hogwood al Barbican Centre, concerti come direttore e solista con la Mahler Chamber Orchestra, ed ha effettuato la sua terza tournée in Giappone.
Nel novembre del 2004, chiamato da Claudio Abbado come spalla e violino solista, partecipa al debutto dell’Orchestra Mozart. Inizia così una collaborazione stabile, che lo ha visto, fra l’altro, protagonista nell’esecuzione integrale dei Concerti di Mozart, registrati per la DGG in un cofanetto di prossima uscita.
Giuliano Carmignola è regolarmente presente ai più importanti festival internazionali. La BBC ha trasmesso la sua performance del 2002 al BBC Proms.
La sua ampia discografia include sei registrazioni per la Sony con l’Orchestra Barocca di Venezia, che comprendono la prima incisione di alcuni concerti di Vivaldi, Le Quattro Stagioni, e pagine di Locatelli. Attualmente incide in esclusiva per la Deutsche Grammophon Gesellschaft.
L’uscita di Concerto Veneziano, una serie di concerti di Tartini, Locatelli e Vivaldi, è stata seguita da un disco di pagine vivaldiane in prima registrazione, che è stato recentemente premiato con il Diapason D’Or e lo Choc du Monde de la Musique.
Originario di Treviso, Carmignola ha cominciato i suoi studi con il padre e ha conseguito il diploma a Venezia, dove ha studiato con Luigi Ferro, perfezionandosi poi con Nathan Milstein, Franco Gulli e Henryk Szeryng. Ha insegnato al Conservatorio di Venezia per dieci anni; tiene regolarmente corsi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e nel 1999 è stato nominato professore alla Hochschule di Lucerna.
Per il repertorio barocco Giuliano Carmignola suona un violino Florenus Guidantus (Bologna, 1739), mentre per il repertorio di epoca successiva si avvale dello Stradivari Baillot del 1732 che la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha voluto concedergli, a motivo della sua eccezionale levatura artistica e del suo impegno nella medesima città con l’Orchestra Mozart.

Dall’incontro tra Andrea Marcon e Accademia di San Rocco è sorto nel 1997 il progetto Orchestra Barocca di Venezia - Venice Baroque Orchestra (VBO). L’orchestra dispone di musicisti attivi ormai da anni nel campo della musica antica ed è specializzata nell’esecuzione su strumenti originali. Nell’attività dell’orchestra viene dato ampio spazio al repertorio italiano del ‘700, in particolare alla scuola veneta, e alla riscoperta del patrimonio operistico barocco. Significative le produzioni di opere inedite quali "Orione" di Francesco Cavalli, “Olimpiade” di Domenico Cimarosa, e la prima rappresentazione italiana del “Siroe” di G.F. Haendel.
Diretta da Andrea Marcon, VBO ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sedi concertistiche quali la Royal Albert Hall di Londra (Proms), Théâtre du Chatelet di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, Carnegie Hall di New York, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Carnegie Hall di New York, Tokyo Opera City e Kioi Hall di Tokyo, Filarmonica di Varsavia, Alte Oper di Francoforte, Philharmonie di Colonia, spesso registrati dalle più importanti reti televisive e radiofoniche.
Nel 1999 VBO ha firmato un contratto discografico in esclusiva per l’etichetta Sony Classical effettuando registrazioni che hanno ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi della stampa specializzata (tre Diapason d’Or, Gramophone, Choc de l’année de le Monde de la Musique 2001, Echo Preis 2002 e 2003, Diapason d’Or de l’année 2003). Nel 2007 l’Orchestra è stata inoltre premiata con l’Edison Klassiek Award 2007 per il CD Sinfonie e Concerti per Archi di Vivaldi registrati per Deutsche Gramophon.
Il 2006 e 2007 hanno visto collaborazioni e tournée con Magdalena Kozena, Anna Netrebko, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Andreas Scholl e Simone Kermes.
Per quanto riguarda l’attività discografica, VBO ha recentemente firmato un contratto in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon Gesellshaft con cui ha registrato, in prima mondiale, la serenata Andromeda liberata, oltre a concerti per violino con il violinista Giuliano Carmignola, e a Arie d’opera di Handel con Magdalena Kozena.
Nel 2008 l’orchestra è stata in tournée in Europa, Giappone e Stati Uniti, presentando a maggio in prima al Concertgebouw di Amsterdam L’Orlando Furioso di Vivaldi, eseguito poi ad ottobre in forma concertante a Roma per l’Accademia di Santa Cecilia.
Per il 2009-2010 continuano le collaborazioni con il mezzo-soprano Magdalena Kozena in un tour con arie di Vivaldi che vedrà l’orchestra impegnata a Vienna, Praga, Barcellona, Madrid, Amsterdam, Parigi e Monaco. VBO suonerà poi in Italia, Svizzera, Francia e Stati Uniti con il violinista Giuliano Carmignola e con la mezzo-soprano Romina Basso in Italia e Polonia. L’orchestra porterà poi l’opera di Boccherini “La Clementina” in forma scenica a Madrid e Bilbao.
L’Orchestra Barocca di Venezia si avvale della collaborazione della Fondazione Cassamarca – Treviso.


Sabato 23 gennaio 2010
ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

Lorenza Pollini arpa

C. Debussy
Quartetto in sol min. op. 10
Animé e très décidé, Assez vif e bien rythmé
Andantino, doucement expressif, Très modéré

G. Francesco Malipiero
“Sonata a cinque”
Allegro,

D. E. Inghelbrecht
Quintetto in do min.
Deciso, Andante sostenuto, Vivo agitato

A. Bax
Quintetto in fa min.
Tempo moderato,

Lorenza Pollini si è diplomata in arpa al Conservatorio "Dall'Abaco" di Verona, ha frequentato i corsi internazionali di perfezionamento con Pierre Jamet ed ha conseguito il Konzertreife Diplom (diploma di concertista) all'Accademia di Musica di Basilea.
Dopo aver vinto il primo premio al Concorso Internazionale "Città di Stresa" e al Concorso "Città di Porcia", ha intrapreso l'attività concertistica come solista e in gruppi da camera. Dal 2001 al 2004 ha seguito il corso sperimentale triennale di arpa barocca al Conservatorio di Verona. Nel 2009 ha conseguito il Diploma Accademico di Musicoterapia al Conservatorio di Verona.
Negli ultimi anni si è avvicinata al mondo dell’arpa celtica seguendo corsi sulla musica tradizionale bretone, scozzese e irlandese con D. Bouchaud, Enrico Euron, Grainne Hambly, Catriona Mackay, Catherine Rhatigan e Paul Dooley. Ha poi approfondito lo studio autonomamente con una intensa ricerca sul repertorio, la tradizione e gli arrangiamenti per questo affascinante strumento. Ha registrato diversi cd come solista e con diverse formazioni curando personalmente gli arrangiamenti.
Nell’ambito dell’attività orchestrale è stata prima arpa con la Youth Orchestra of European Countries, la Youth Simphony Orchestra of Michigan, l'Orchestra Sinfonica di San Remo, l'Angelicum di Milano, l'Orchestra Filarmonica del Tirreno, l'Orchestra della Radio e Televisione della Svizzera Italiana e con l'Orchestra dell'Arena di Verona con cui collabora tuttora.
Dopo aver insegnato ai Conservatori di Castelfranco Veneto e di Brescia, ha assunto la cattedra del Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.


Sabato 6 febbraio 2010
Ore 17.30

Duo di marimbe
Fabián Pérez Tedesco – Dario Savron

Fabián Pérez Tedesco – Boomerang duo
Michael Gileadi – Suite for two marimbas -
Marco Sofianopulo – Tre cerchi nuziali a Olimbos (augurio di fidanzamento – corteo degli sposi – notturno della vigilia)
Saul Cosentino - Revelacion
Ingolf Henning – Concorso
Keiko Abe – Wind a cross mountains
Steve Reich – Nagoya Marimbas
Marco Sofianopulo - Tre canti popolari greci
Keiko Abe – Tambourine paraphrase
Saul Cosentino – Toccata porteña

 

Fabián Pérez Tedesco è nato a Buenos Aires nel 1963 e vive a Trieste dal 1987.
Oltre alla sua poliedrica ed intensa attività (percussionista dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, solista di marimba, integrante del quintetto TriesTango, docente presso il Conservatorio Tartini, direttore d’orchestra), sin dalla più tenera età, Fabián Pérez Tedesco coltiva la passione di scrivere musica. Come compositore si definisce autodidatta ed eclettico. Il ritmo e la percussione assumono ruoli preponderanti nelle sue composizioni. Il suo linguaggio è una sintesi molto personale fra elementi d’origini sudamericane e della tradizione europea. Ha ricevuto il 1° Premio nel concorso di composizione indetto dalla Fundación Proscenio, con "Empor" (marimba solista e quartetto di percussioni), Buenos Aires 1997 e il Primo Premio nel concorso della Fondazione "Euritmia", Povoletto 2000. Alcune delle sue partiture sono pubblicate da Pizzicato, Rugginenti e Taukay e sono numerosi i brani suoi incisi in CD (EMI, Rugginenti, Taukay, Audio Ars Studio) e trasmessi per radio nazionali. Il suo catalogo comprende più di 80 partiture fra musica per strumenti solisti, da camera, sinfonica, svariati concerti per solista e orchestra e opere per la scena. Brani suoi sono stati eseguiti in prestigiose istituzioni e stagioni concertistiche: Festival Europeo della Musica di Bergamo - Ripercussioni Venezia al Palazzo Mocenigo - Nei Suoni e nei Luoghi (Ljubljiana, Durazzo, Labin, Neum, Tarvisio, Grisignana, Sremka Mitrovica, Bar, Travnik, Skutari, ecc) - Encuentros Internacionales de Música Contemporánea de Buenos Aires - Trieste Prima - Udine Contemporanea - Stagione di Concerti Zahrarmonie - RadioTelevisione Koper - Radio Nacional de España - Radio Nacional Argentina – Radio RAI - Parlamento Europeo di Bruxelles - Stagione dell'Orchestra Milano Classica - Salón Dorado del Teatro Colón a Buenos Aires - Facoltà d’Economia di Bologna – Villa Manin di Passariano – VII° Festival Buenos Aires Tango – Montevideo, São Paulo, Córdoba – VII° Campeonato Mundial del Tango di Buenos Aires. Trieste International Tango Festival e Chicago International Tango Festival. E ancora Sydney, Adelaide, Melbourne, Gorizia, Lignano, Caorle, Capriva del Friuli, Ancona, Rimini, Roma, Vienna, Pordenone, Nova Gorica, ecc.
Fabrizio Meloni (1° clarinetto della Scala di Milano) ha eseguito la prima mondiale del suo Concerto per clarinetto e orchestra. Mario Marzi ha eseguito “Rocío”. In agosto 2005 lo stesso Fabián Pérez Tedesco presentò a Buenos Aires il suo Concerto per marimba e orchestra, insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale Argentina diretta da Bernhard Wulff. Nel 2005 viene eseguito il suo balletto La Leggenda del Lago Dorato. Nello stesso anno, per il centenario della Vedova Allegra di Franz Léhar cura l’arrangiamento per lo spettacolo “Allegra era la vedova” andato in scena al Mittelfest di Cividale del Friuli, con replica al Teatro Regio di Torino. Nel 2006 dirige l’operina “Pachamama” con i Solisti della Filarmonica del Teatro Verdi.
Per il 40° Festival Internazionale dell’operetta di Trieste ha curato gli arrangiamenti e la direzione delle operette Il Conte di Lussemburgo di Franz Lehar e Sogno d’un Valzer di Oscar Straus, al fronte dell’orchestra del Teatro Verdi di Trieste.

Fabián Pérez Tedesco - Dario Savron
I due esecutori collaborano da svariati anni nell’ambito di progetti diversi. In particolare, la passione per la marimba che li unisce, fa sì che nasca un duo nel 2004. In questa formazione si sono esibiti a Trieste, Roma, Gorizia, Slovenia, Croazia e Australia (Melbourne, Adelaide, Sydney nell’ambito di stagioni concertistiche e festival e realizzando master class. La loro attività è rivolta alla divulgazione e all’ampliamento del repertorio della marimba.

DARIO SAVRON ha iniziato gli studi musicali all`età di 9 anni presso l`istituto musicale Marij Kogoj di Trieste nella classe di fisarmonica diplomandosi a Castelfranco Veneto nel 2000. Con la fisarmonica si è aggiudicato il primo premio assoluto in vari concorsi musicali internazionali e nazionali. Contemporaneamente alla carriera come fisarmonicista, intraprende lo studio degli strumenti a percussione presso il conservatorio G. Tartini di Trieste diplomandosi nel 1998 con il massimo dei voti. Inizia così un significativo periodo di specializzazione al seguito di importanti maestri, tra i quali con F. Perez Tedesco fino al conseguimento del Post-Diploma e del Master presso il conservatorio di Amsterdam.
Ha contemporaneamente frequentato numerosi seminari negli U.S.A., in Olanda ed in Ungheria. Negli ultimi anni si è esibito in Italia, Olanda, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Francia, sia come solista che con gruppi da camera e in orchestre fra cui la Royal Concertgebouw di Amsterdam, l`Orchestra da Camera della Radio Olandese (diretta da P. Eotwos), l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l`Arena di Verona, l`Orchestra G. Verdi di Trieste.
Il M° Savron affianca all’attività di interprete anche quella didattica, tenendo masterclass e corsi di perfezionamento presso il Conservatorium van Amsterdam, Zwolle in Olanda, la Hochschule di Detmold in Germania, e presso l’Istituto pareggiato al Conservatorio di Reggio Emilia A. Peri e l’Accademia Internazionale di Milano Tema.


Sabato 13 febbraio 2010
Ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

L. van Beethoven
Quartetto op. 95 “Serioso”
Allegro con brio, Allegretto ma non troppo,
Allegro assai vivace ma serioso, Laghetto espressivo - allegretto agitato

R. Schumann
Quartetto op. 41 n. 1
Introduzione: Andante espressivo – Allegro
Scherzo – Presto, Adagio, Presto


Sabato 20 febbraio 2010
Ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

Daniela Georgieva contrabbasso

A. Borodin
Quartetto n. 2
Allegro moderato, Allegro,
Andante, Finale

A. Dvorak
Quintetto op. 77 per quartetto d’archi e contrabbasso
Allegro con fuoco, Scherzo – Allegro vivace,
Poco andante, Finale – Allegro assai

Daniela Georgieva si è diplomata in Contrabbasso nell’Accademia Statale di Musica “Pancio Vladigerov” di Sofia (Bulgaria) col massimo dei voti. Ha vinto concorsi nazionali e internazionali e si è anche diplomata nel Conservatorio Statale di Musica di Verona. È stata per tre anni Primo Contrabbasso nella Orchestra Sinfonica di Ribeirao Preto in San Paolo (Brasile). Dal 1994 lavora nella “Orchestra Filarmonica di Sofia” dove è Secondo Contrabbasso con obbligo del Primo.



Sabato 6 marzo 2010
Ore 17.30

Trio Riccati
Stefano Pagliari violino
Marco Dalsass violoncello
Gabriele Maria Vianello pianoforte

F. B. Mendelssohn Trio in re minore op. 49 n. 1
Molto allegro ed agitato
Andante con moto tranquillo
Scherzo - Leggero e vivace
Finale - Allegro assai appassionato

B. Smetana Trio op. 15
Moderato Assai,
Allegro, ma non agitato,
Andante - Maestoso,
Finale-Presto

Il Trio Riccati nasce dalla collaborazione di tre musicisti veneti, che hanno voluto unire la loro esperienza musicale per interpretare opere scritte per una delle più interessanti formazioni di musica da camera, il trio con pianoforte. Il loro repertorio va dal periodo classico fino al XX secolo, ma il loro intento è anche di valorizzare le musiche composte per questa formazione da molti autori italiani del Novecento. Il nome del trio deriva dalla illustre famiglia di matematici e studiosi della musica vissuti nel 1700 proprio a Castelfranco, città in cui il trio stesso si è formato.



Sabato 20 marzo 2010
Ore 17.30

Marco Fasoli violino
Elisabetta Gerosa violino
Giancarlo Bussola viola
Paola Gentilin violoncello

Igor Roma pianoforte

A. von Webern
Langsamer Satz per quartetto d’archi

B. Bartok
Quintetto per quartetto d’archi e pianoforte
Andante, Vivace – Scherzando,
Adagio, Poco a poco più vivace

 

Igor Roma nasce nel 1969 a Baden, nella Svizzera tedesca, da genitori italiani. All’età di undici anni inizia lo studio del pianoforte nella città natale e nel 1984 si trasferisce in Italia, a Schio, dove prosegue gli studi all’istituto musicale della città. Successivamente viene ammesso al Conservatorio di Musica di Vicenza nella classe di Carlo Mazzoli, con cui studia fino al 1991, anno del diploma.
Tra il 1988 e il 1989, Igor Roma concorre con successo a varie competizioni pianistiche italiane, vincendo il Concorso Nazionale di Como, la Rassegna Pianistica Internazionale di Senigallia, i Concorsi Nazionali di Ravenna e Gallarate, mentre al Premio Nazionale di Mantova giunge terzo.
Nel 1989 viene ammesso all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, dove segue contemporaneamente le lezioni di Franco Scala, Lazar Berman, Boris Petrushansky e Alexander Lonquich. Nel 1990 l’Istituto bandisce un concorso interno per l’assegnazione di alcune borse di studio e Roma vince il secondo premio.
Nel 1992, durante il servizio di leva, partecipa al Concorso Pianistico Nazionale di Venezia conseguendo il terzo premio.
Congedato dai militari nel 1993, Igor Roma si trasferisce a Imola per impostare con Franco Scala un programma di studio volto alla preparazione dei grandi concorsi pianistici internazionali. Si diplomerà all’Accademia con il titolo di “Master” nel 1997.
Nel 1994 partecipa al Concorso Pianistico Internazionale di Dublino e vince il 6° premio. Sei mesi dopo si reca in Giappone per la seconda edizione del Concorso Internazionale di Hamamatsu dove giunge 5°. L’anno successivo al Concorso Internazionale “Arthur Rubinstein” di Tel Aviv ottiene il 5° premio.
Nel 1996 al Concorso Internazionale “Franz Liszt” di Utrecht, Igor Roma conquista il primo premio e anche il premio della Critica. La sua interpretazione del Totentanz con l’Orchestra Sinfonica della Radio Olandese diretta da Jan Stulen entusiasma la giuria, formata tra gli altri da Earl Wild, Cyprien Katsaris, Arnaldo Cohen, Boris Bloch, Andrej Jasinski, Jan Wijn, al punto che non viene assegnato il secondo premio, ma un condiviso terzo premio agli altri due finalisti. Il mattino dopo ripete il concerto in diretta radiofonica nel celebre Concertgebouw di Amsterdam. Segue una lunga tournée per i Paesi Bassi che si prolunga per tutta l’estate e l’autunno.
Nei successivi anni Igor Roma amplia notevolmente il suo repertorio, spaziando da Bach a Messiaen, annoverando, oltre al repertorio tradizionale, anche autori meno eseguiti al pianoforte come Szymanowsky, Kurtag, De Falla ed altri.
La carriera di Roma si svolge prevalentemente in Olanda ma con delle soventi esibizioni anche in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda, Estonia, Lettonia, Malta, Sud-Africa, Cina, Repubblica ceca, Ungheria e Slovenia.
Ha suonato con eminenti direttori d’orchestra, come Stanislaw Skrowacewsky, Reinbert de Leeuw, Roberto Benzi, Ton Koopman, Philippe Herreweghe, Claus Peter Flor, Jaap van Zweden, Josep Pons, Zoltan Kocsis per citarne alcuni.
Ha collaborato con prestigiose orchestre come la Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Filarmonica, Sinfonica e da Camera della Radio Olandese, la Nederlands Philharmonisch Orkest, la Franz Liszt Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Bilbao, la Sinfonica della Galizia, l’Orchestra Nazionale di Madrid, l’Orchestra Sinfonica di Stavanger, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Irlandese, la Sinfonica di Milano “G. Verdi”, l’Orchestra Filarmonica delle Fiandre, l’Orchestra Philarmonica di Hong Kong e l’Orchestra Filarmonica Nazionale Ungherese.
E’ stato spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha inoltre partecipato al festival “Gergjev” di Rotterdam, al festival cameristico “Isabelle van Keulen” di Delft, al “Daniels Muziekdagen” di Zeist e al festival “Philippe Herreweghe” di Saintes.
Nel giugno del 2001 ha realizzato il suo primo CD, in cui ha interpretato musiche di Alkan, Liszt e Prokofiev. Dal 2006 il CD è edito dalla Challenge Records.
Nel 2002 Igor Roma ha compiuto una tournée in duo pianistico con Enrico Pace e i percussionisti Gianluca Carollo e Alessandro Zucchi, esibendosi anche al Concertgebouw di Amsterdam alla presenza della regina Beatrice d’Olanda e al Lincoln Center di New York ottenendo un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Ha collaborato come camerista con il Brodsky Quartet, il Daniel Kwartet e il Quatuor Danel. Ha suonato in trio con il violinista Giovanni Battista Fabris e la violoncellista Quirine Viersen, e sempre in trio con l’oboista Bart Schneeman e il fagottista Andrea Bressan.

TEATRO STABILE DI VERONA - P.zza Viviani 10 - 37121 Verona - Tel 045 8006100 - Fax 045 8030815 p.iva 03231850235
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