PERICLE, PRINCIPE DI TIRO
approda per la prima volta al teatro Romano di Verona
La produzione del Teatro Stabile di Verona chiuderà le celebrazioni per il 60° del Festival Shakespeariano della città scaligera
DOVE
Teatro Romano
QUANDO
30-31 luglio 2008 – 1-2 agosto 2008
INFORMAZIONI
comunicazione@teatrostabileverona.it
045 7502281
www.estateteatraleveronese.it
www.teatrostabileverona.it
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Galleria Immagini delle Prove dello spettacolo
Sinossi
Manifesto
Articolo DNEWS Verona
Daniele Pecci - (Pericle)
Roberto Petruzzelli - (Gower - Cerimone - Elicano)
Teodoro Giuliani - (Antioco - Boult - Filemone)
Mario Monopoli - (Taliardo - Pescatore)
Giulia Cailotto - (Marina)
Walter Toschi - (Cleone - Lenone)
Roberto Vandelli - (Simonide - Lisimaco)
Annamaria Ghirardelli - (Dionisa - Licorida - Mezzana)
Andrea De Manincor - (Cerimone - Pescatore)
Paolo Bufalino - (Leonino - Pescatore)
Claudia Barbieri - (Taisa)
RBR DANCE COMPANY
Coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri
Cristina Ledri, Sabrina Montanaro, Francesca Nerozzi, Patrizia Telleschi, Vincenza Brini, Silvia Aiuvalasit, Mimmo Miccolis, Matteo Faieta.
curriculum RBR Dance Company
Bozzetti
costume 1
costume 2
costume 3
Verona, Luglio 2008 - Pericle, Principe di Tiro è il primo dei drammi romanzeschi di Shakespeare e per la prima volta, con il Teatro Stabile di Verona, arriva sul palcoscenico del Teatro Romano a chiudere la rassegna di Estate Teatrale Veronese “Shaklespeare in Verona”, organizzata per festeggiare i sessant’anni di vita del prestigioso Festival Shakespeariano. La messa in scena (dal 30 luglio al 2 agosto 2008) è affidata alla regia di Paolo Valerio e vede protagonista Daniele Pecci, reduce dal successo televisivo dell’Ultimo Padrino dove interpretava Roberto Sanna. Accanto a lui gli attori della compagnia dello Stabile di Verona e i danzatori della RBR Dance Company. Le musiche di questa prima assoluta al Teatro Romano sono affidate ad Antonio Di Pofi, la coreografia a Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, i costumi a Chiara Defant mentre l’allestimento scenografico è a cura di Giuseppe De Filippi Venezia con la collaborazione la Fondazione Arena di Verona.
In un’ambientazione dai confini spazio temporali indefiniti e dunque metaforici ha luogo il viaggio esistenziale dell’eroe-uomo Pericle costellato da un susseguirsi di ingredienti classici come il superamento di prove, le avversità della natura e degli uomini, la complicità degli amici, l’amore conquistato poi perso e ritrovato con immancabili riconoscimenti e, alla fine, il trionfo del bene.
La poesia di Shakespeare, che accompagna nei meandri dell’anima dell’uomo e del suo linguaggio, in questa messa in scena trova espressione anche attraverso la musica e la danza in una “sinfonia” tra i corpi di attori e danzatori, le immagini dei loro sogni e la musica delle loro parole. La visione di questo Pericle, nelle intenzioni del regista, diventa una piccola esperienza catartica e vuole trasmettere la speranza che il bene possa prevalere sul male al di là di epoche e geografie attraverso il dubbio e la continua ricerca di sé.
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