Una produzione internazionale
Atlantide Teatro di Verona – Artisti Associati di Gorizia
Dramma Italiano di Fiume (Croazia) – Teatri S.p.A. di Treviso
LE BARUFFE CHIOZZOTTE
di Carlo Goldoni
regia Pierluca Donin
con Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Rosanna Bubbola, Enrico Cavallero, Alida Del caro, Serena Finatti, Aristide Genovese, Giulio Marini, Bruno Nacinovich, Elvia Nacinovich, Toni Plesic, Viola Porcaro, Maria Laura Rioda e Lucio Slama.
Scene Milli
Costumi Toni Plesic
Musiche Massimiliano Pace
Coreografie Ester Mennato
Luci Enrico Berardi
Delle BARUFFE CHIOZZOTTE si è parlato moltissimo. Allestite dai più grandi italiani per la loro vivacità e coralità sono rimaste per troppo tempo, oltre un decennio, solo nei ricordi, se escludiamo gli allestimenti di formazioni minori o amatoriali. Questo splendido testo, che racchiude in se le caratteristiche del capolavoro, è tempo che venga allestito per le giovani generazioni di spettatori delle nuove generazioni di artisti che animano il territorio delle tre venezie. Chi meglio di loro può cogliere oggi l’essenza di un dialetto che sta scomparendo per mantenere più a lungo la memoria collettiva. Solo ripartendo è possibile gettare le basi per la costruzione della nuova generazione di artisti che deve ereditare il teatro di tradizione e rilanciare il teatro contemporaneo di quest’area. Ecco perché abbiamo progettato che l’allestimento delle nuove “Baruffe” partano prodotte dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. Del resto è il momento di festa alla fine della commedia, il ballo della furlana, a sancire la condivisione. A questa coproduzione si aggiungono inoltre alcuni artisti istriani che nel legame linguistico con le nostre terre rievocano la memoria di un territorio e che nell’identità veneta ritrovano legami antichi e di scambio culturale. Non possiamo trascinare inoltre la grande caratteristica generale del testo che è la coralità. Sarebbe stato impossibile non cogliere l’essenza già dell’allestimento: attori veneti, friulani e istriani insieme per una coproduzione composta da tredici persone per quindici parti diretti da un regista che è nato e vive a Chioggia.
Un’importante azione culturale che coniuga tradizione e contemporaneità con l’allestimento della commedia goldoniana tra le più famose del repertorio e poco allestita per le grandi difficoltà determinate dall’uso di un linguaggio comprensibile a tutti ma in via di estinzione. Una scenografia che a tratti ricorda le calli dell’isola, la terra tra le acque, il sole, il veneto, il mare. Questo mare che tanto dà e tanto chiede.
Un perfetto orologio drammaturgico che con un ritmo incalzante ci farà tornare indietro nel tempo divertendo il pubblico dell’intera nazione.
Fra gli attori troviamo uomini di teatro che oggi frequentano le scene teatrali con successo con allestimenti propri di autori quali Shakespeare, Moliere…, spesso frutto di lunghi studi e di realizzazioni curate sin nei minimi particolari. Questi giovani artisti, insieme per la prima volta, hanno la responsabilità del rilancio della drammaturgia dell’area triveneta con un progetto internazionale che non mancherà di stupire per freschezza e divertimento.
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